Settore paralimpico

Settore paralimpico (4)

Tre giorni all’insegna del Paralimpico con il coinvolgimento di esperti internazionali, tecnici e atleti: due appuntamenti annunciati dal Presidente Federale, Michele Barbone, e deliberati dal Consiglio Federale.
Partiamo dal corso di formazione (abilitativo) per tecnici del settore paralimpico. Si terrà dal 15 al 17 settembre nella sala congressi dell'Hotel Pineta Palace a Roma. Importanti esperti (medici e dirigenti IPC) di disabilità e danza paralimpica relazioneranno e interagiranno con i tecnici su classificazione delle disabilità, aspetti psicologici legati all'atleta disabile, regolamenti/classificazione/metodi di giudizio FIDS e internazionali. Un programma intenso e qualificante che si concluderà con l’esame teorico (un questionario a risposte multiple). 


Nel pomeriggio di sabato 16 settembre avrà luogo il workshop dedicato agli atleti (sono 20 i posti disponibili in tutto) a cura di Konstantin Vasilyev (Head of tecnical control IPC). Un’occasione di apprendimento e di confronto davvero unica. 


Scarica il programma, modulo di adesione e informazioni
Scadenza adesioni: 07 settembre 2017

Ufficio settore paralimpico: 06.819124 (sel. 8)
Contatto: Valentina Sarappa

Danza Sportiva e mondo Paralimpico, un connubio indissolubile. L’elevato livello qualitativo degli atleti e la grande partecipazione di pubblico nelle due giornate dedicate in questi campionati, hanno certificato un’altra crescita in questo settore che già conta più di un’eccellenza.

Una delle parole chiave della FIDS è inclusione, come dimostrano le gare che si sono alternate con quelle dei normodotati nello stesso padiglione, contrariamente a quanto avveniva in passato. Il debutto dei diversamente abili nella danza sportiva è avvenuto proprio a Rimini, in occasione dei Campionati del 2008 su input del Presidente del CIP, Luca Pancalli.

Una spinta propulsiva al movimento l'ha data Michelangelo Buonarrivo, consigliere nazionale della FIDS, che da tre anni ha delega per il settore Paralimpico: “Mi sono attivato sul territorio per favorire tutte le disabilità, anche se in campo internazionale ho trovato poco spazio in questo senso perché si organizzano eventi soprattutto per la danza in carrozzina”. La svolta è avvenuta proprio con i Mondiali di danza in carrozzina disputati nel 2015 a Roma, durante i quali si sono registrati grande partecipazione e forte impatto mediatico, grazie alla copertura televisiva di Rai Sport. Italia e Serbia stanno peraltro dialogando affinché il prossimo anno si possa organizzare un evento open, aperto anche alle disabilità non contemplate dalla federazione internazionale della danza.

Crescita continua dunque, ma restano le criticità di un mondo comunque complesso, come sottolinea Buonarrivo: “La prima è di natura economica perché il contributo annuo erogato dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) è troppo basso. L'altra difficoltà è quella di trovare un normodotato disposto a fare coppia con un disabile nelle gare combi”.

Intanto, dallo scorso giugno, Cinzia Mongini, campionessa paralimpica, è rappresentante federale nella Commissione Nazionale Atleti del CIP. Un riconoscimento per il grosso lavoro che la FIDS sta svolgendo in questo ambito. È la stessa Cinzia a chiarire la sua articolata mission: “Voglio essere portavoce dei disabili nel mondo della danza, in più tramite il CIP intendo trasmettere ai nostri atleti i valori del paralimpismo, e inoltre, voglio contribuire a create le condizioni per la formazione dei maestri specializzati. Ovviamente il nostro obiettivo è quello di portare la danza alle Paralimpiadi. Un traguardo condiviso con il presidente Barbone e il Consiglio Federale”.

Quali sono i punti di unione tra la Danza Sportiva e gli atleti paralimpici? “E' uno sport che si adatta a tutti i tipi di disabilità. L'elemento vincente – incalza Cinzia Mongini - è l'impatto emotivo che ha sugli atleti e sul pubblico, come si è visto anche in questi campionati. La danza permette alle persone diversamente abili di esprimere le proprie emozioni, compresa la rabbia, intesa come determinazione, grinta, voglia di farcela. Elementi necessari per vincere una medaglia, ma anche per affrontare le difficoltà quotidiane”.

Sono andati tutti a medaglie gli atleti del paralimpico FIDS nella Mainhatten Cup di Francoforte. Su tutti l’oro per Massimo Calò e Monica Favini nella Senior Standard Combi Class 2. A seguire l’argento nella Latin Combi Class 2 per i toscani Linda Galeotti e Leonardo Batani (finalisti anche nel Freestyle). Infine bronzo per Mariangela Correale, nel Freestyle Single Woman Class 2, e per Enrico Gazzola, nel Freestyle Single Man Class 2. Gli azzurri nella importante città tedesca, come di consueto, hanno avuto come "capo-missione", il consigliere federale Michelangelo Buonarrivo.
La Mainhatten Cup anche quest’anno non ha tradito le aspettative raggiungendo standard di livello mondiale. Alla gara di Franconforte, infatti, hanno partecipato atleti di Paesi di 4 Continenti: Capo Verde, USA, Giappone, Hong Kong, Norvegia, Bielorussia, Inghilterra, Ucraina, Belgio, Austria, Slovenia, Turchia, Polonia, Finlandia, Olanda e Germania.
I risultati degli azzurri lasciano ben sperare per i prossimi appuntamenti, con la Para Dance IPC, a Hong Kong il 17 settembre con gli Star light Open e a Malle (Belgio) il 21 e 22 ottobre con i Mondiali 2017.

Cinzia Mongini, campionessa FIDS del settore paralimpico, è la rappresentante federale nella Commissione nazionale atleti del CIP. L’atleta ligure, oro ai Campionati Italiani 2016,  ha ora il compito di contribuire alla diffusione dell’idea Paralimpica con proposte e suggerimenti agli organi del CIP. La FIDS, al pari delle altre Federazioni riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico, ha così designato la sua componente all’interno della Commissione che si occupa di ottimizzare il rapporto tra gli atleti e gli organi istituzionali.