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Gare

ParaDance, tra formazione e prestazione a Rimini è stato un vero successo

Sport, agonismo, formazione e inclusione con uno sguardo rivolto al futuro e al progresso sportivo. Sono stati questi gli elementi che hanno contraddistinto il settore Paralimpico della FIDS durante i Campionati Italiani di Danza Sportiva che si sono svolti a Rimini dal 4 al 14 luglio.

Le gare che si sono svolte il 14 luglio sono state precedute da un corso di formazione di tre giorni, dall’11 al 13 luglio, nel quale il presidente della FIDS Michele Barbone e il consigliere federale Michelangelo Buonarrivo, con delega al settore paralimpico, hanno aperto e tenuto il work shop dedicato alla formazione di tecnici specializzati per le discipline paralimpiche. Coadiuvati dagli interventi didattici di Alberto Pregnolato (Direttore della Scuola Federale dello Sport ), Monia Odorici (docente per l’approccio psicologico), Camilla Paniccia (classificatore Internazionale Ipc), Luca Michelini (docente Cip sulla classificazione delle disabilità), Gabriele Cretoso (docente di danza per le disabilità intellettive  relazionali e fisico-motorie), Rocco Evangelista (docente per la danza in carrozzina elettronica), Edo Pampuro (docente per la danza in carrozzina) e Michelangelo Buonarrivo (docente di danza per la disabilità visiva).

A dare il benvenuto ai corsisti è stato presidente del CIP, Luca Pancalli che ha ribadito, in un video messaggio, il suo apprezzamento per l’iniziativa formativa sottolineando come «i tecnici hanno il ruolo di evangelizzatori nel mondo dello sport. Il tecnico non è solo colui che deve svolgere una funzione in palestra ma, nel settore paralimpico, è colui deve saper interpretare i sogni dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Al centro ci deve essere sempre la persona per la quale noi dobbiamo sempre lavorare».

AI tre giorni di corsi hanno partecipato oltre 40 tecnici federali che hanno al termine delle quali sono stati riconosciuti tecnici specializzati per le discipline paralimpiche.  

«Dopo l’appuntamento di Roma del 2017 questo è il secondo corso di formazione per Tecnici del Settore Paralimpico che organizzo – ha dichiarato il consigliere federale FIDS, Michelangelo Buonarrivo – e sono molto soddisfatto per il riscontro sia numerico che qualitativo dei partecipanti. Ringrazio il presidente ed il Consiglio federale pe avermi dato quest’opportunità. Una lode a tutti i docenti che hanno contribuito al successo di questi tre giorni di formazione. Fondamentale per la buona riuscita del corso – ha concluso - è stata la partecipazione di OttobockItalia, azienda specializzata nella fornitura di materiale ortopedico e protesico che ci ha fornito 11 carrozzine da utilizzare durante le prove pratiche del corso. Tra l’altro stiamo valutando con l’Azienda la possibilità di una collaborazione futura come sponsor per la Nazionale Italiana di Wheelchair».

In campo sportivo invece è stata l’Arena Verde della Fiera di Rimini il luogo privilegiato che ha ospitato le gare degli oltre 270 atleti nelle 6 disabilità (WDS danza in carrozzina, DIV difficoltà visiva, DU difficcoltà uditiva, DFM difficcoltà fisico-motoria, DIR difficoltà intellettiva e relazionale, DCE danza in carrozzina elettronica per le categorie Under 12 e Over 13 nelle unità competitive Combi (un’atleta disabile e uno normodotato), Duo (entrambi gli atleti disabili) e Gruppo (formato da atleti normodotati e disabili oppure da atleti tutti disabili).

«Per poter accogliere le numerose richieste di attività paralimpica che provengono dal territorio, abbiamo bisogno di tecnici specificamente formati, in grado di insegnare danza a persone con qualsiasi tipo di disabilità, sensoriale o fisico-motoria - ha dichiarato Cinzia Mongini rappresentante atleti FIDS in Commissione Nazionale CIP - e questo corso è stato ricco di nozioni teoriche indispensabili, ma anche di esperienze pratiche imprescindibili ai fini dell’insegnamento. Sono molto soddisfatta del lavoro fatto».

Tantissimi gli spettatori che hanno riempito le tribune accompagnando le performance sportive degli atleti che sul dancefloor riminese hanno dato dimostrazione della loro forza competitiva nelle discipline: danze Standard, danze latino americane, danze caraibiche, danze argentine, combinata Nazionale e show dance. È stato un esempio di vero sport all’insegna dell’inclusione.