presidente

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15 Feb 2018

Il 20 e 21 marzo 2018, presso il Savoia Hotel Regency di Bologna, si terrà il WDSF AJS METHODS OF JUDGING AND ASSESSMENT Congress riservato ai Giudici di Gara già assegnatari di licenza WDSF e utile anche ai fini del rinnovo biennale dell'Educational (cadenza biennale) oltre che per l’upgrade della licenza WDSF dalla “B” alla “A” class (A/B license requirements).

Il Congresso, che affronterà il tema dei Metodi di Giudizio e Valutazione del sistema WDSF 3.0, si articolerà su due giornate e si concluderà il 22 marzo con la sessione d’esame.

I Giudici di gara WDSF interessati,  inoltreranno il modulo debitamente compilato a (modulo di adesione) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I dettagli relativi al conto sul quale versare la quota di partecipazione al Congresso, verranno comunicati ai diretti interessati solo dopo aver accertato i requisiti di partecipazione.

Scadenza adesioni: 2 marzo 2018

 

Informazioni:

Ufficio tesseramento estero
Sig.ra Francesca Sangiorgi
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13 Feb 2018

Per i tecnici della Fids è l’ora di… tornare tra i banchi. Il Consiglio federale, d’intesa con la Scuola dello Sport del CONI, ha deliberato l’organizzazione del corso di aggiornamento per i tecnici (istruttori e maestri federali nazionali) in otto regioni.

I corsi consentono di ottenere 2 crediti formativi per il mantenimento della qualifica di tecnico (secondo quando previsto dal Piano di formazione dei tecnici federali) e sono propedeutici all’ammissione al corso di qualificazione di coach internazionale (3° livello) di prossima organizzazione.

Il corso è ricchissimo di contenuti che vanno dall’ordinamento sportivo (principi ed indirizzi del CONI, etica dello sport) alla promozione (campionati studenteschi e progetti CONI per l’attività giovanile). Particolare risalto avranno poi i temi relativi ai rapporti con il CONI e con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Un’ampia sessione è dedicata alla medicina sportiva (certificazione di idoneità e lotta al doping). Il corso entrerà poi nel vivo della metodologia dell’insegnamento affrontando i temi relativi al ruolo del tecnico, le sue competenze didattiche e le azioni per innescare i processi motivazionali degli atleti anche in considerazione delle singole personalità (definizione, concetti di sviluppo e maturazione). Sempre relativamente alla metodologia dell’allenamento il corso affronterà il tema dello sviluppo motorio e delle capacità coordinative in considerazione dell’età biologica e di quella cronologica (con la valutazione delle organico-muscolari, condizionali e coordinative). Sarà quindi la volta di definire gli schemi motori di base e di analizzare le abilità motorie e tecnico sportive. Particolare cura avranno la definizione e la classificazione delle capacità coordinative con un focus sul concetto di “fasi sensibili”. Si passerà quindi ai mezzi e ai metodi per lo sviluppo degli schemi motori di base per approdare poi alle esercitazioni pratiche per lo sviluppo degli schemi motori di base e delle capacità coordinative. La completezza dell’approfondimento verrà infine dall’analisi delle problematiche specifiche dell’allenamento giovanile considerando la prevenzione e la correzione dei comportamenti motori scorretti e gli errori esecutivi preferiti alle principali abilità.

La durata è di 24 ore di formazione frontale articolata in tre giorni (venerdì, sabato e domenica). Sedici ore sono tenute dai docenti della Scuola dello Sport del CONI (che, peraltro certifica l’intero percorso formativo).

Al termine del corso, a coloro che hanno frequentato almeno l’80% del monte ore, sarà rilasciata la certificazione delle competenze FIDS-Scuola dello Sport del CONI.

La FIDS ha già calendarizzato gli appuntamenti di seguito elencati:

  • Lombardia: 9, 10 e 11 marzo 2018 (Cusago, Hotel Le Moran, Viale Europa 90) - Scarica programma e modulo di adesione
  • Toscana: 6, 7 e 8 aprile 2018 (Livorno, Grand Hotel Palazzo Livorno, Viale Italia 195) - Scarica programma e modulo di adesione
  • Veneto: 8, 9 e 10 giugno 2018
  • Sardegna: 14, 15 e 16 settembre 2018
  • Campania: 28, 29 e 30 settembre 2018
  • Sicilia: 5, 6 e 7 ottobre 2018
  • Abruzzo: 26, 27 e 28 ottobre 2018
  • Calabria: 2, 3 e 4 novembre 2018.

Il costo è di 100 Euro da versare secondo le modalità contenute nel modulo di adesione. Il tecnico potrà partecipare ad una delle otto sessioni di formazione previste sul territorio nazionale. La scadenza delle adesioni è fissata in 15 giorni antecedenti alla prima giornata di corso.

Ulteriori informazioni sul corso potranno essere richieste all’ufficio del settore tecnico federale e al comitato regionale che ospita il corso.

Settore Tecnico Federale/Scuola Federale
Sig.ra Giorgia Landi – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
06.819124 (selez. 6)

14 Feb 2018

Passaggio di classe per promozione dal Campionato Italiano Assoluto.

Sulla base dei risultati ufficiali ai Campionati Italiani Assoluti e Senior 2018 svoltisi a Pescara e Foligno, nel rispetto di quanto disposto dal RASF art. 6.8 si comunica che l’ufficio tesseramento sta elaborando i passaggi obbligatori in classe AS per le unità competitive che rientrino nei seguenti parametri:

Le unità competitive partecipanti al Campionato Italiano Assoluto e Senior, accedono alla classe AS, qualora non lo siano già, in base ai seguenti parametri:

  • Fino a 48 unità competitive partecipanti: passano obbligatoriamente le prime tre classificate mentre possono scegliere le restanti unità finaliste;
  • Da 48 a 96 unità competitive partecipanti: passano obbligatoriamente le finaliste mentre possono scegliere le restanti unità semifinaliste;
  • Da 97 unità competitive partecipanti: passano obbligatoriamente le finaliste mentre possono scegliere le restanti unità classificate almeno nei quarti di finale.

I passaggi facoltativi verranno gestiti su richiesta da inoltrarsi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Elenco passaggi di classe

13 Feb 2018

In merito all’art. 8.1 del Regolamento dell’attività sportiva, parte generale, che disciplina la partecipazione degli atleti alle competizioni federali, il Consiglio Federale precisa quanto di seguito:

Per tutte le discipline comprese nel comparto DANZE ARTISTICHE (settore danze accademiche, coreografiche, E.po.ca e street e pop dance): l’atleta compete nella regione in cui ha sede legale l’associazione sportiva.

Per le discipline delle DANZE DI COPPIA:

- Danze latino Americane, Danze Standard, Combinata 6-8-10 danze, Show Freestyle Standard e Latini, Danze Afrolatine, Hustle/Disco Fox, Danze Argentine, Liscio, Ballo da Sala, Combinata Nazionale, Liscio tradizionale, Danze Filuzziane: la coppia compete nella regione di residenza del cavaliere;
- Danze Caraibiche, Rueda, Caribbean Show Dance, Salsa Shine, Rock’n’Roll, Boogie Woogie,  Danze Folk Romagnole e Frusta Romagnola: l’atleta compete nella regione in cui ha sede legale l’associazione sportiva.

Tale interpretazione consente agli atleti della medesima disciplina in cui sono previste le unità solo/duo/coppia/gruppo di competere nella stessa manifestazione.

06 Feb 2018

Le Onorificenze Sportive sono riconoscimenti conferiti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano allo scopo di premiare atleti, dirigenti, tecnici, e società che, per l’attività svolta abbiano dato lustro allo Sport Italiano.

La Giunta Nazionale del CONI conferisce le Onorificenze sportive su proposta della Commissione Benemerenze Sportive, che valuta le proposte avanzate dai soggetti abilitati alla presentazione delle candidature ed all’invio delle segnalazioni per l’assegnazione delle Onorificenze e formulare le relative proposte di conferimento.

Le proposte di candidature per i diversi gradi di Stella al Merito Sportivo e della Palma al Merito Tecnico e le segnalazioni per i diversi gradi della Medaglia al Valore Atletico sono inoltrate, dagli Enti proponenti, alla Commissione Benemerenze Sportive, sulla base delle disposizioni annualmente impartite dal CONI.

E' stata pubblicata la circolare relativa alla concessione delle Benemerenze Sportive 2017, assegnate dal CONI ai dirigenti, alle società, agli atleti e ai tecnici sportivi più meritevoli.

I Presidenti regionali, dopo attenta valutazione, dovranno inviare le loro proposte ai relativi Comitati Regionali del CONI, che provvederanno poi all’inoltro delle stesse presso la Commissione Nazionale Benemerenze Sportive entro il 28 febbraio.

I soggetti interessati (dirigenti, atleti, società, tecnici) dovranno quindi inviare le loro proposte al proprio Comitato Regionale FIDS entro e non oltre il 20 febbraio.

Clicca qui per la circolare

Clicca qui per il modulo riservato alle persone, stella al merito sportivo

Clicca qui per il modulo riservato alle società, stella al merito sportivo

Clicca qui per il modulo riservato al tecnico, palma al merito tecnico

 

06 Feb 2018

“Non v’è Arte là dove non v’è stile”, ammoniva Oscar Wilde. Di questo vi parlo all’indomani dei meravigliosi Campionati di Foligno. Le prestazioni di tutti hanno confermato, una volta di più, che la Danza è una miscela di sport ed espressione artistica che ci rende unici.  

A Foligno ho visto in pista avvicendarsi una generazione dopo l’altra. Si sono cimentate in ogni disciplina, in ogni specialità, sull’onda di una selezione musicale di altissimo livello, con una conduzione di alto profilo e sotto l’occhio attento e vigile di giudici che sono stati al tempo stesso custodi e garanti della trasparenza e del rispetto dei valori del nostro sport.

Se un’attività mostra in modo così significativo e con standard di eccellenza le sue peculiarità c’è di che essere orgogliosi. Siamo uno Sport a pieno titolo, ma lo siamo con la S maiuscola perché quando si parla di Danza non si parla solo di misurazioni, di valutazioni e di prestazioni. Si parla anche di stile, eleganza, correttezza e fair play.

Ed è con questo orgoglio che desidero ringraziare gli atleti (dai nostri giovani agli ammirevoli senior), le loro famiglie, i loro tecnici e i loro allenatori. Inoltre, desidero ringraziare anche, e con animo grato, i giudici, i quadri, i dirigenti federali, i collaboratori ed il personale dipendente che hanno confermato standard di livello assoluto in termini di efficienza e di efficacia. Grazie anche alla città di Foligno, sempre ospitale e generosa con il popolo della Danza sportiva.

Il mio ultimo doveroso pensiero non può che essere per il Consiglio federale che ho l’onore di presiedere. La condivisione di intenti e di obiettivi sono una fonte di ispirazione che mi inducono a proseguire con determinazione nella virata che abbiamo impresso per rendere il nostro sport non solo più popolare, ma più accessibile e amato da un pubblico consapevole dei benefici e dei valori di cui siamo portatori.

Foligno è alle spalle. Adesso riprendiamo il lavoro. Ci attendono le competizioni di Rimini. Ci attendono nuove prove, nuovi esami, nuove performance a ogni livello. Con la consapevolezza di avere un compito alto da svolgere. Con i valori che sono propri della Danza sportiva: stile, correttezza e fair play.

A tutti voi il mio ringraziamento e il mio abbraccio.

Michele Barbone

05 Feb 2018

Loro sono i Senior. Li riconosci subito. Non sono solo un esempio sono anche il segno distintivo e l’essenza della nostra Federazione: eleganti, educati, rispettosi, cavallereschi. Interpretano al massimo livello i valori del nostro sport. Per questo sono un esempio di quel che la Fids è diventata e sempre più diventerà, mettendo a valore i sentimenti generati da una attività sportiva genuina, originale e sofisticata.

Se non li avete visti all’opera, non fatevi trarre in inganno dal titolo di “senior”. Non tirate conclusioni affrettate perché a sorprendere ogni volta non c’è solo lo stile di comportamento di questi atleti, ma le loro performance. Prestazioni di valore cristallino con una esplosività e una resistenza muscolare che sono l’espressione plastica di ciò che gli studi scientifici di decine di Università hanno studiato e messo in evidenza negli ultimi 10-15 anni: la danza sportiva è un’attività di straordinaria efficace per restare giovani e mantenersi in forma ad alti livelli.

A vederli nelle loro evoluzioni c’è davvero da rimanere estasiati. Una “magica” combinazione tra eleganza e performance che fa dei senior, dei nostri senior, l’esempio, l’incarnazione più plateale di cosa sia la Danza sportiva.

Sono un esempio che si esprime sulla pista, ma quei risultati partono da lontano. Dalla dedizione e dalla puntualità degli allenamenti, dal desiderio di puntare all’eccellenza, dal rigoroso rispetto delle regole, dalla puntigliosa preparazione alla gara con un riscaldamento da autentici professionisti. I senior esprimono la bellezza nella bellezza di un sport che valica i confini del recinto autoreferenziale e circoscritto delle scuole per presentarsi e aprirsi in modo trasparente all’intera società.

In questo senso sia i nostri piccoli e sia i nostri senior rappresentano l’essenza di ciò che siamo: uno sport unico ed esclusivo per i benefici che produce per il fisico e per la mente. E, non trascuriamolo, per la correttezza dei comportamenti che sono elemento imprescindibile del nostro sport.

Nella continuità, nella trasversalità generazionale, la Danza sportiva conferma la sua unicità. Le gare di chiusura con i senior sono state, una volta di più, la migliore espressione di ciò che oggi la Fids rappresenta.

I senior sono un esempio per i nostri ragazzi, un modello sportivo ed educativo, che, lo diciamo con orgoglio, ci rappresenta a pieno titolo. Loro sono al tempo stesso senatori e ambasciatori dei nostri valori e del nostro stile. Passione e determinazione, correttezza ed educazione, dedizione e precisione: bisogna togliersi il cappello davanti all’impegno di Atleti di questo livello. E noi il cappello ce lo togliamo.

Grazie, cari Senior. Grazie, davvero.

02 Feb 2018
Sono schierati lì, sul parquet del Palazzetto, gli occhi del pubblico di Foligno sono tutti puntati su di loro. E loro scalpitano mentre l’udito di tutti è orientato verso le voci di Chiara Fina e Marco Gabrielli, i due speaker internazionali, che la sanno lunga in quanto a presentazioni e premiazioni. E i due, quando si tratta delle premiazioni, ne approfittano, giocando simpaticamente al gatto e al topo.
 
Dodici atleti, sei coppie, con i loro abiti che sono a turno elegantissimi o originalissimi per colore e taglio. I colori, infatti, spesso sono abbaglianti, le acconciature “statuarie” come i fisici degli atleti modellati sotto la pressione di ore, settimane, mesi di allenamenti.
 
Bisogna vederla una gara di Danza sportiva per rendersi conto del livello di preparazione atletica di questi ragazzi. E bisogna vederli anche per rendersi conto della plasticità dei loro gesti, del rigore dei loro movimenti, della precisione dei loro passi. Forza, resistenza e tecnica: qui c’è tutto. L’armonia sinuosa e definita dei loro muscoli dice tanto su questo sport.
 
Ma adesso loro sono lì ansimanti al centro della pista. I lunghi respiri per ridurre il fiatone delle ultime prove si alternano ai sospiri in attesa del risultato. Sono lì, sei coppie, una accanto all’altra: c’è chi guarda verso Chiara e Marco, volti e voci familiari per chi gareggia, altri chiudono gli occhi in attesa del verdetto.
 
“Al sesto posto si sono classificati…”, la pausa arriva scontata, ma quei nanosecondi sono un’eternità per chi è al centro della pista. Ed eccoli i nomi. Di sicuro chi è sesto sperava di meglio, ma essere tra i primi sei in Italia non è impresa da poco visto che in gara ci sono centinaia di coppie. E mentre si dirigono verso il palco a sospingerli c’è l’applauso del pubblico, ma soprattutto quello delle altre cinque coppie con le quali si sono contesi la finale. Nessuno meglio di un atleta può comprendere il percorso e lo stato d’animo di chi una gara la prepara e la sospira.
 
Ed è la volta della quinta coppia, poi della quarta. Il rito si ripete tra applausi, l’urlo dei tifosi e qualche lacrima che scende. Di gioia o di delusione? Chissà. Ma nello sport gioia e delusione sono due facce della stessa medaglia. E a proposito di medaglie, eccoci al podio. Sale la frequenza cardiaca e con essa la pressione. Qui ci si gioca tutto. “Al terzo posto…”, declama Chiara, mentre a Marco tocca fare i nomi che assomigliano alle secche detonazioni di due fucilate.
 
Signori, siamo al dunque. Siamo alla medaglia d’argento. Appena conosceremo i nomi dei secondi sapremo tutti, per… sottrazione, quali sono i nomi dei primi. Ma loro quattro come stanno vivendo questi interminabili secondi?
Beh, c’è un gesto ricorrente in questi giorni di campionati Assoluti. Un rito spontaneo, un distillato di fair play che non è frequente. Prima di decretare l’assegnazione della medaglia d’argento i “quattro” si abbracciano e si complimentano tra loro. Come si dice: comunque vada sarà un successo.
 
Ed è in questa bolla in cui scompare il vociare del pubblico che arriva il tiro mancino della regia musicale: il battito accelerato di un cuore risuona in questo palazzetto come se avesse superato il muro della cassa toracica di questi nostri quattro eroi in finale.
 
Ed eccoli i nomi e mentre la coppia d’argento si avvia al podio i vincitori prima si abbracciano e poi si producono in una serie di inchini di saluto al pubblico (un rituale bello, ricorrente ed elegante alla fine di ogni gara). C’è l’orgoglio di far parte di un movimento bello e solidale che vuole condividere valori alti dello sport.
 
C’è tanto agonismo, tanto sudore e tanta fatica, ma c’è soprattutto eleganza su questa pista. Questo sport esprime raffinatezza senza togliere nulla alla muscolarità della prestazione. Ci si può innamorare della Danza sportiva. Sì, perdutamente.
27 Gen 2018

La classe, la gentilezza, la cortesia della regina della Danza italiana e internazionale sono sempre una lezione di stile per chiunque.

Il saluto di Carla Fracci, nell'incontro di congedo dai Campionati di Pescara, con il presidente federale Michele Barbone, sono un elogio dell'eleganza in perfetta sintonia con le straordinarie esibizioni che hanno incantato il mondo. Le sue sottolineature sui nostri ragazzi, sull'impegno dei tecnici e della Federazione rappresentano un riconoscimento che non ha eguali per chi ama la Danza.

E la sua promessa di rivederci ai Campionati di Rimini ha già fatto partire il nostro conto alla rovescia per riaverla con noi e con i nostri atleti. Grazie, Signora Carla Fracci. Grazie, davvero.

29 Gen 2018

L'addio alle competizioni di Marco Lustri e Alessia Radicchio e di Saverio Loria e Zeudi Zanetti in un clima di forte emozione che ha coinvolto atleti, pubblico, giudici, dipendenti e dirigenti federali

Che i Campionati di Danza Sportiva generino un flusso di emozioni è cosa scontata persino per chi non è addetto ai lavori. Gli abiti con i loro colori smaglianti, le acconciature da concorso di bellezza, la musica e le "evoluzioni" degli atleti si sono miscelati in un clima singolarissimo. Varcata la soglia del Palazzetto di Foligno (considerato un "luogo magico" dalle ultime generazioni di danzatori) si viene travolti dalla sensazione di aver appena superato una specie di Stargate che ti porta in un'altra dimensione. Ma in questi Assoluti agli abiti, alla musica, alla bellezza degli atleti e delle loro performance si è aggiunto un sentimento speciale: bello, ma, diciamolo pure, anche malinconico.

L'addio alle gare, dopo decenni di sacrifici, di successi e di sconfitte, di allenamenti, di crescita, di relazioni sono un scoglio difficile da superare. Tuttavia, la consapevolezza, l'orgoglio, il coraggio di passare il testimone hanno capovolto la patologia dell'addio e ne hanno fatto la fisiologia della continuità.

Marco Lustri, Alessia Radicchio, Saverio Loria e Zeudi Zanetti hanno lasciato in eredità un patrimonio immateriale di straordinario valore. Una ricchezza di risultati e di esempi che Chiara Fina e Marco Gabrielli, gli speaker internazionali della manifestazione, hanno magnificamente inquadrato nelle loro presentazioni da manuale.

I "nostri" quattro hanno storie bellissime e uniche alle loro spalle: da Saverio, emigrato dalla Sicilia per amore della danza, a Zeudi che pur di continuare a danzare ai massimi livelli non ha esitato ad affrontare la sfida con la sala operatoria, a Marco e Alessia che hanno rivolto il pensiero affettuoso e grato al loro maestro Fabio Selmi, un'icona della danza sportiva italiana, che ha avuto prima il merito di farli incontrare al suo compleanno e poi l'abilità di allenarli per portarli all'eccellenza.

Le medaglie dei quattro? Non si contano. Le loro affermazioni nazionali e internazionali? Tantissime. Ma ieri, nel momento magico del congedo, la loro costellazione di successi ha avuto un ruolo quasi secondario. L'unità di misura della grandezza di questi atleti non è stata, questa volta, nei loro strepitosi e invidiabili palmares, ma nei loro sentimenti e nella loro capacità di farli percepire. Sentimenti che li hanno portati a inneggiare (letteralmente) all'Italia, a ringraziare tutti coloro che li hanno affiancati e anche quelli che li hanno… avversati. Un capolavoro del cuore che ha raggiunto e pervaso la mente e ha generato lacrime di irrefrenabile commozione nel Palazzetto di Foligno.

Emozioni alle quali non è riuscito a sottrarsi neanche il presidente federale Michele Barbone che ha salutato i quattro campioni sulla pista del Palazzetto. La sequenza di abbracci ricevuta da tutti gli altri atleti di ogni disciplina sono stati, infine, il sigillo che ha sancito una vecchia intramontabile regola dello sport: il valore riconosce il valore.

Grazie ragazzi per quello che siete stati. Grazie per quello che siete.

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